| Lo spettacolo |
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PASSI AFFRETTATI Dacia Maraini ha scelto e rielaborato drammaturgicamente 8 storie vere di violenza contro le donne. Queste storie provengono da tutto il mondo e sono state fornite a Dacia Maraini da Amnesty International. Attraverso la scrittura teatrale cristallina e efficace dell'autrice, emergono con misura ma senza risparmio le molteplici sfaccettature della violenza usata contro le donne nei più diversi contesti geografici e sociali. STORIA DEL PROGETTO Passi Affrettati è un progetto di educazione ai sentimenti di grande impatto emotivo. L'anima di questo progetto è la lettura scenica del testo, seguita da un dibattito, al quale sovente è stata presente l'autrice stessa. Questa mise en lecture risulta apparentemente una sfida antieconomica per gli stabili e per le imprese teatrali italiane. La formula di "teatro di parola", scelta dall'autrice e regista Dacia Maraini, si richiama alla definizione di Pier Paolo Pasolini che nel Manifesto per un nuovo teatro scrive: "Venite ad assistere alle rappresentazioni del «teatro di parola» con l'idea più di ascoltare che di vedere (restrizione necessaria per comprendere meglio le parole che sentirete, e quindi le idee, che sono i reali personaggi di questo teatro)". Questa formula è poco diffusa nel nostro Paese e poco accettata dai circuiti teatrali tradizionali. Tuttavia la reazione del pubblico, e in particolar modo della fascia più giovane che poco frequenta il teatro, è formidabile: nel teatro, negli auditoria, ovunque la lettura scenica venga eseguita cala il silenzio totale. Ci siamo accorti che questo accade anche in altri Paesi con grandi tradizioni teatrali come la Gran Bretagna. Attualmente infatti, tre compagnie estere eseguono la mise en lecture con la stessa formula registica messa a punto da Dacia Maraini e più precisamente le tre compagnie sono: la New Shoes Theatre diretta da Nicolette Kay http://www.newshoestheatre.org.uk/Hurried_Steps.html, Le Troupeau dans le crâne
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